Statuto

Art. 1. - Costituzione.

E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge n. 383/2000 e successive modifiche e integrazioni e della normativa in materia, l’Associazione di Promozione Sociale denominata: "Food Allergy Italia"- abbreviata in "FAI". L’Associazione ha sede in Padova, Piazza De Gasperi 45/A e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo, come da successivo art. 22.
 La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea. La modifica della sede legale non comporta alcuna modifica statutaria.

Art. 2. - Oggetto e Scopi dell’Associazione.

L’Associazione " Food Allergy Italia" è un’associazione libera, apolitica ed apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.
Le finalità che si propone sono in particolare:
a) promuovere il riconoscimento delle allergie ed intolleranze alimentari come patologie ad elevato impatto sociale ed economico e come tali con diritto all’esenzione dal ticket del SSN sia per particolari medicinali necessari che per il latte e alimenti speciali;
b) promuovere l’erogazione di prestazioni allergologiche valide, sufficienti e tempestive per i cittadini;
c) favorire l’integrazione delle persone affette da allergie alimentari, soprattutto quelle a rischio di anafilassi, affinché possano partecipare pienamente nella società;
d) favorire e promuovere una opportuna legislazione con lo scopo di migliorare la sicurezza e la qualità di vita delle persone che soffrono di allergia alimentare;
e) preparare il personale della scuola a gestire le problematiche e le emergenze generate da questo tipo di patologia sia dal punto di vista pratico (prevenzione ed eventuale somministrazione dei farmaci salvavita) che psicologico (favorire l’inserimento del bambino nella comunità scolastica);
f) promuovere l’istituzione di programmi educativi sull’allergia alimentare sin dai primi livelli scolastici per incrementarne la consapevolezza;
g) promuovere e favorire la creazione di una rete di centri di riferimento per la ricerca sulle allergie alimentari;
h) sensibilizzare gli enti pubblici e privati, le amministrazioni dello Stato, delle Regioni, delle Province anche a Statuto speciale e degli Enti Locali, sulle allergie alimentari, sulle loro cause e sulle loro conseguenze;
i) favorire un processo di sensibilizzazione e specifica informazione e preparazione tecnico-scientifica degli operatori sanitari e non;
j) anche al fine di perseguire la finalità come sopra sub i), contribuire alla realizzazione di viaggi e periodi di soggiorno presso centri specialistici italiani e stranieri a medici, biologi e tecnici che svolgono attività di ricerca nel campo allergologico;
k) favorire l’applicazione delle più moderne metodologie mediche e biologiche applicate all’allergologia, finalizzando anche l’eventuale acquisto di apparecchiature;
l) organizzare seminari, congressi regionali, nazionali ed internazionali in campo allergologico promuovendo gli scambi scientifico-culturali tra ricercatori;
m) istituire borse di studio e contributi a favore degli studiosi, degli operatori e dei coadiutori in campo allergologico:
n) finanziare pubblicazioni scientifiche, lo svolgimento di ricerche e le spese di produzione di filmati in campo allergologico;
o) finanziare l’acquisto di libri o la costituzione di biblioteche o emeroteche in campo allergologico;
p) produrre la documentazione scientifica sotto qualunque forma anche per conto terzi, purchè con il fine della diffusione della cultura allergologica;
q) promuovere e favorire scambi di informazioni e collaborazioni con associazioni di carattere scientifico o assistenziale che perseguano finalità comuni;
r) promuovere l’opera di informazione e divulgazione sull’attività di ricerca;
s) richiedere l’affiliazione ad organizzazioni nazionali od internazionali che si propongano scopi analoghi a quelli dell’associazione;
t) svolgere in genere tutte le attività utili per il raggiungimento dei fini dell’associazione.
Per il raggiungimento dello scopo sociale può reperire o gestire fondi, attrezzature e immobilizzazioni.

Art. 3. - Ambito territoriale di operatività dell’Associazione.

L’Associazione opera nell’intero territorio nazionale. Potranno essere costituite, ai sensi del presente Statuto, Sezioni locali a livello regionale o provinciale al mero scopo di diffondere il perseguimento delle finalità associative a livello locale e favorire l’iscrizione dell’Associazione ai Registri regionali e provinciali di Promozione Sociale.

SOCI, CONDIZIONI DI AFFILIAZIONE.


Art. 4. - Requisiti dei soci.

Sono soci dell’Associazione, le persone fisiche che, aderendo al presente statuto, versino la quota associativa. La durata della qualifica di associato è di un esercizio sociale. Tutti i soci hanno diritto all’elettorato attivo e passivo ed hanno eguali diritti nella vita associativa. Sono istituite le seguenti categorie di soci:
Soci fondatori: coloro che hanno promosso la nascita dell’associazione ed hanno partecipato all’atto costitutivo dell’associazione;
Soci ordinari: coloro che versano la quota associativa, così come deliberata dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea, aderendo nel contempo al presente statuto;
Soci sostenitori: coloro che abbiano versato somme di denaro superiori alla quota associativa fissata dal Consiglio Direttivo, aderendo nel contempo al presente statuto;
Soci onorari: coloro che abbiano particolari meriti legati alla diffusione della cultura scientifica in campo allergologico.
L’appartenenza alle categorie di soci fondatori, ordinari e sostenitori previste dal presente statuto attribuisce:
a) il diritto a partecipare a ogni attività associativa;
b) il diritto di voto per l’approvazione delle modificazioni dello Statuto, nonché per l’elezione a ogni carica prevista dal medesimo;
La qualifica di socio si assume con l’iscrizione, nell’apposito libro dei soci.

Art. 5. - Ammissione dei soci.

Chiunque desideri divenire socio dell’associazione deve presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo contenente tutti i dati richiesti dall’associazione, versando la quota annua prevista dal Consiglio Direttivo. Le domande di iscrizione sono esaminate ed accolte dal Consiglio Direttivo, a maggioranza semplice. Il socio escluso può ricorrere in assemblea contro il provvedimento di esclusione. I soci onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo con il necessario assenso degli stessi. Tutti i soci ordinari sono obbligati a versare la quota associativa.

Art. 6. - Circolazione delle quote.

La quota associativa è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Art. 7. - Perdita della qualifica di socio: recesso ed esclusione.

La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:
a) per recesso del socio mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo,
b) per mancato rinnovo o per mancato pagamento della quota associativa;
c) per esclusione o rifiuto del rinnovo qualora il socio contravvenga ai doveri stabiliti dal presente Statuto. L’esclusione o il rifiuto del rinnovo è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice. Il socio escluso (ovvero al quale sia stato rifiutato il rinnovo) può proporre appello all’Assemblea nel termine di 30 giorni dalla comunicazione della delibera del Consiglio Direttivo. L’Assemblea delibera con voto segreto a maggioranza semplice dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE.


Art. 8. - Organi dell’Associazione.

Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
il Comitato scientifico.

Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

Art. 9. - Partecipazione all’Assemblea.

L’Assemblea è costituita dai soci i quali hanno tutti i medesimi poteri di intervento e di voto. Ogni socio ha un voto. Hanno diritto a partecipare con diritto di voto all’assemblea, sia che deliberi in sede ordinaria che in sede straordinaria, i soci appartenenti a tutte le categorie individuate nel presente statuto.

Art. 10. - Convocazione dell’assemblea.

L’Assemblea è convocata, dal Presidente del Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei suoi componenti ovvero ancora da un quinto degli associati, con e-mail, lettera semplice, raccomandata od inviata con corriere, con telegramma, con fax o con altri mezzi elettronici, nonché con ogni altra forma di pubblicità che venga ritenuta idonea al fine di garantire l’effettività del rapporto associativo, con almeno dieci giorni di anticipo sulla data fissata. La convocazione sarà inviata all’ultimo indirizzo conosciuto dall’associazione. Nell’avviso di convocazione saranno indicati orario e luogo di svolgimento dell’Assemblea, e ove necessario della seconda convocazione che potrà tenersi anche nello stesso giorno. L’avviso di convocazione sarà affisso all’interno della sede legale e di eventuali sedi secondarie con almeno dieci giorni di anticipo sulla data fissata.

Art. 11. - Costituzione e deliberazione dell’assemblea.

L’assemblea è ordinaria o straordinaria. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto, in seconda convocazione da tenersi anche lo stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti in proprio o in delega. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti. L’Assemblea ordinaria elegge i membri del Consiglio Direttivo ed approva i rendiconti economici e finanziari, consuntivo e preventivo, proposti dal Consiglio Direttivo. L’assemblea straordinaria ha competenza esclusiva in merito alle modifiche del presente statuto. Essa approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti. L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno, entro il mese di aprile, per l’approvazione dei rendiconti economico e finanziari, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per ogni altra decisione che le compete o che le è sottoposta. In ogni caso è ammesso l’intervento per delega, da conferirsi per iscritto ad altro socio. Il numero massimo di deleghe conferibili al singolo socio ammonta a tre.

Art. 12. - Il Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo che cura tutta l’attività associativa. E’ composto da un numero dispari che varia tra un minimo di tre membri fino a un massimo di sette membri eletti dall’Assemblea tra i soci, rimane in carica per un triennio e può essere rieletto. I consiglieri possono rimanere in carica per non più di due mandati. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti. Nel caso di Consiglio Direttivo composto da tre membri, esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti i tre membri. La votazione avviene con voto palese. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante e-mail, lettera, con telegramma, con fax o, in casi di particolare urgenza, tramite avviso verbale o comunicazione telefonica. Il Consiglio Direttivo ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e dovrà gestire il patrimonio associativo in conformità agli scopi istituzionali e alla legge. Il Consiglio Direttivo al suo interno nomina il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere. Il Consiglio fissa il numero dei membri che compongono il Comitato scientifico e ne cura la nomina che sarà approvata dall’Assemblea. Il Consiglio dovrà redigere annualmente, entro il 30 aprile, un rendiconto economico e finanziario dell’attività svolta nel corso dell’anno solare precedente. In tale occasione, sarà presentato anche un piano programmatico relativo all’attività da svolgere nel nuovo anno. Il Consiglio stabilisce l’importo delle quote associative che deve essere sottoposto ad approvazione dell’assemblea.

Art. 13. - Il Presidente.

Il Presidente ed il vicepresidente sono eletti dal Consiglio direttivo tra i membri del Consiglio direttivo, con voto palese, rimangono in carica per un triennio e possono essere rieletti. Il Presidente ha il potere di rappresentanza anche legale dell’Associazione, presiede il Consiglio direttivo e coordina l’attività associativa. Ha, inoltre, il dovere di convocare l’assemblea almeno una volta ogni anno, entro sei quattro dalla fine dell’esercizio, in occasione dell’approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali. Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente, assumendone i poteri, in caso di sua assenza o impedimento.

Art. 14. - Il Segretario.

Il Segretario predispone i verbali del Consiglio direttivo e delle Assemblee da sottoporre all’approvazione dei medesimi organi. Ha la responsabilità della tenuta del libro dei soci, e provvede all’invio delle comunicazioni istituzionali ai soci. E’ delegato ai rapporti con il personale dipendente.

Art. 15. - Il Tesoriere.

Il Tesoriere è il depositario ed ha la responsabilità dei documenti e delle scritture contabili dell’associazione. Egli tiene la cassa sociale, riceve le quote sociali, redige le bozze di rendiconto economico e finanziario e le presenta al Consiglio Direttivo che lo approva e lo presenta all’Assemblea per l’approvazione.

Art. 16. - Il Comitato scientifico.

Il Comitato scientifico è l’organo che sovrintende, cura e promuove l’attività scientifica dell’associazione. E’ eletto dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo. E’ composto da un numero di membri fissato dal Consiglio Direttivo che ne nomina altresì il Presidente ed i componenti, scegliendoli tra le personalità internazionali e nazionali del mondo scientifico, accademico o della cultura che per i loro studi, le loro esperienze, le loro doti umane si siano distinti nelle materie rientranti negli scopi dell’associazione. Esso rimane in carica per un triennio e può essere rieletto. Il Comitato scientifico dovrà riferire al Consiglio Direttivo l’attività svolta e la pianificazione delle attività future. Il Comitato scientifico non ha poteri di rappresentanza o di amministrazione dell’associazione e l’accettazione della nomina comporta la conoscenza e l’accettazione dello statuto associativo.

PATRIMONIO E RISORSE.


Art. 17. - Entrate e patrimonio dell’Associazione.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote associative versate dai soci;
b) da eredità, donazioni e legati;
c) dai contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) da Contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
e) da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) dalle erogazioni liberali degli associati e di terzi;
g) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della Legge 383/2000 e s. modifiche;
h) da proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati ed a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
i) da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi.
Il patrimonio dell’associazione è così costituito:
a) dai beni mobili ed immobili posseduti a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento;
b) marchi, licenze, programmi ed altre attività immateriali realizzate od acquisite in via definitiva.

Art. 18. - Gestione del patrimonio.

La gestione del patrimonio è affidata al Consiglio Direttivo il quale risponde direttamente della conduzione di ogni attività e dell’impiego del patrimonio associativo.

Art. 19. - Esercizio sociale.

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare.

Art. 20. - Rendiconto.

Per ogni esercizio sociale, il Tesoriere redige un rendiconto economico e finanziario consuntivo ed elabora un preventivo che presenta al Consiglio Direttivo. Tali documenti, approvati dal Consiglio Direttivo, vengono presentati all’Assemblea generale ordinaria per la approvazione a maggioranza semplice.
Il rendiconto economico-finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
I documenti come sopra vengono presentati presso la sede dell’Associazione almeno venti giorni prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni Socio.
Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Art. 21. - Divieto di distribuzione degli avanzi di gestione.

I proventi delle attività non possono in alcun modo essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Vige il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’associazione. Vige l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività statutariamente previste.

SEZIONI.


Art. 22. - Costituzione della Sezione.

La costituzione di una Sezione deve essere richiesta con domanda sottoscritta da almeno dieci soci e non soci promotori maggiorenni, che dichiarino di iscriversi quali soci aderendo alle norme statutarie dell’Associazione ed è deliberata dal Consiglio Direttivo con la maggioranza qualificata di almeno due terzi dei componenti.
In casi particolari il Consiglio Direttivo può autorizzare, con il voto unanime dei componenti, la costituzione di una Sezione, anche se richiesta da un numero inferiore di soci promotori.
Ferme restando le Sezioni già costituite, in una medesima Regione o Provincia non può esistere, di norma, che una sola Sezione.
Le nuove Sezioni prendono nome dalla Regione o Provincia ove si costituiscono, premessa sempre la denominazione F.A.I.. Eventuali denominazioni diverse devono essere specificatamente approvate dal Consiglio Direttivo.
Ogni Sezione, nel rispetto delle norme statutarie, ha funzioni di coordinamento e promozione dell’attività sociale a livello locale. Le Sezioni sono prive di autonomia e di libertà di iniziativa e di azione. Le stesse sono altresì prive di autonomia patrimoniale. I rapporti tra i soci e l’Associazione si svolgono esclusivamente nei confronti della Sede centrale attesa la natura meramente di coordinamento svolta dalle Sezioni. I soci si riuniscono esclusivamente in Assemblea nazionale.
Le Singole Sezioni svolgono le seguenti funzioni:
a) promuovono e favoriscono la creazione di una rete di centri di riferimento per la ricerca sulle allergie alimentari nell’ambito del rispettivo territorio;
b) organizza incontri con i soci e futuri soci divisi in quattro parti: una parte dedicata agli aggiornamenti associativi e resoconto dei progetti in corso, distribuzione di materiale e ricette; un’altra parte dedicata alle conferenze tenute da esperti in materia sulle problematiche collegate all’allergia alimentare; una parte dedicata al dibattito tra l’esperto ed il pubblico sulle tematiche svolte e una parte dedicata allo scambio di idee e di suggerimenti con i soci.
c) Organizza eventi concordati con il Consiglio Direttivo Nazionale allo scopo di aumentare la sensibilità sociale nei confronti delle allergie alimentari e l’anafilassi
d) Organizza corsi, seminari, congressi, etc. concordati con il Consiglio Direttivo Nazionale allo scopo di aumentare la conoscenza sulle allergie alimentari e l’anafilassi
e) Promuove, secondo le linee guida nazionali, l’integrazione delle persone affette da allergie alimentari, soprattutto quelle a rischio di anafilassi, affinché possano partecipare pienamente nella società
f) Promuove una opportuna legislazione regionale con lo scopo di migliorare la sicurezza e la qualità di vita delle persone che soffrono di allergia alimentare
La Sezione viene retta da un Consiglio Sezionale, nominato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione; dura in carica al massimo tre anni e si compone, conteggiando solo i soci ordinari regolarmente iscritti nell’anno precedente da non meno di tre membri. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione nomina altresì per ogni sezione un referente medico proposto dal Comitato Scientifico dell’Associazione.
Il Consiglio Sezionale svolge le funzioni di coordinamento delle attività Sezionali nel rispetto delle normative statutarie, attenendosi alle direttive degli organi istituzionali.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione può deliberare, con la maggioranza qualificata di almeno due terzi dei componenti, lo scioglimento di una Sezione per gravi infrazioni statutarie.

DISPOSIZIONI VARIE.


Art. 23. - Scioglimento e liquidazione.

L’assemblea straordinaria scioglie l’associazione, nomina i liquidatori e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di tre quarti dei soci. Nell’eventualità che la compagine associativa venisse integralmente a mancare, il Consiglio Direttivo, o i membri superstiti di questo procederanno alla liquidazione dell’associazione. In caso di scioglimento, estinzione o cessazione dell’associazione, i beni che ne residuano dopo la liquidazione saranno devoluti a finalità di utilità sociale.

Art. 24. - Rinvio.

Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi vigenti in materia.