Obiettivi

  • Favorire e garantire un’adeguata educazione dei pazienti e dei loro familiari sull’allergia alimentare;

  • Promuovere e favorire la creazione di una rete di Centri di riferimento per la ricerca sull’allergia alimentare;

  • Promuovere l’istituzione di iniziative informative e formative rivolte al settore alimentare con lo scopo di incrementare la consapevolezza sull’allergia alimentare in modo di garantire sicurezza ai malati nei ristoranti, mense e gastronomie, anche attraverso la creazione di guide ai ristoranti e locali;

  • Promuovere l’istituzione di iniziative informative e formative rivolte industria alimentare con lo scopo di incrementare la consapevolezza sull’allergia alimentare in modo di garantire sicurezza ai malati attraverso un adeguata tecnologia, tesa ad impedire le contaminazioni produttive;

  • Favorire e promuovere una opportuna legislazione con lo scopo di migliorare la sicurezza e la qualità di vita delle persone che soffrono di allergia alimentare a causa delle attuali carenze normative in materia alimentare (p.e. normativa sull’etichettatura dei prodotti).

  • Organizzare seminari, congressi regionali, nazionali ed internazionali in campo specifico promuovendo gli scambi scientifico culturali tra ricercatori

  • Produrre la documentazione scientifica sotto qualunque anche per conto terzi, purchè con il fine di diffondere la cultura allergologica;

  • Promuovere e favorire scambi di informazioni e collaborazioni con associazioni di carattere scientifico o assistenziale che perseguano finalità comuni;

  • Promuovere l’opera di informazione e divulgazione sull’attività di ricerca allergologica;

  • Sensibilizzare sull’allergia alimentare le autorità ed enti locali;

  • Sensibilizzare sull’allergia alimentare le seguenti amministrazioni centrali dello Stato:

  • Ministero dell’Istruzione con lo scopo di:

  • preparare gli operatori scolastici a gestire le problematiche e l’emergenze generate da questo tipo di patologia sia dal punto di vista pratico (prevenzione ed eventuale somministrazione dei farmaci salvavita) che psicologico (favorire l’inserimento del bambino nella comunità scolastica);

  • rendere consapevoli tutti gli operatori scolastici del reale ed altissimo rischio a cui questi pazienti sono sottoposti qualora non si rispettassero le norme preventive igienico-sanitarie previste per la manipolazione del cibo sia durante la sua preparazione che durante la distribuzione che, ancora sulla conservazione;

  • promuovere l’istituzione di programmi educativi sull’allergia alimentare sin dai primi livelli scolastici per incrementarne la consapevolezza;

  • promuovere all’interno delle scuole l’istituzione di infermerie adeguatamente attrezzate e con personale qualificato in grado di prestare i primi soccorsi in caso di reazione di anafilassi e di intervenire in qualsiasi altro tipo di emergenza;

  • Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per la tracciabilità della filiera alimentare;

  • incrementare le attività allergologiche in campo alimentare nei Centri specializzati e crearli dove questi non esistono;

  • garantire prestazioni allergologiche valide, sufficienti e tempestive per i cittadini;

  • promuovere il riconoscimento dell’allergia alimentare come una patologia con diritto all’esenzione dal ticket sia per particolari medicinali quali l’adrenalina autoiniettabile attualmente difficilmente reperibile, costosa ed a completo carico dell’ammalato, sia per i vari tipi di latte e alimenti speciali;

  • promuovere l’istituzione di corsi di aggiornamento e di perfezionamento rivolti agli operatori sanitari con lo scopo di ottenere diagnosi corrette e tempestive che consentano l’impostazione di una adeguata terapia;

  • promuovere l’istituzione di programmi educativi e di prevenzione sull’allergia alimentare sin dai primi mesi di vita -in specie per i soggetti a rischio- avvalendosi delle strutture della medicina di base o dei consultori.

  • Promuovere e favorire l’istituzione della "Giornata dell’allergia alimentare"