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12/05/2019
Come ogni anno nel mese di maggio in diverse parti del mondo gli allergici ed i loro cari festeggiano la Settimana dell’Allergia Alimentare, organizzando varie iniziative volte perlopiù ad una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema.

Per il 2019, le associazioni italiane di pazienti con allergie alimentari FOOD ALLERGY ITALIA e CIBO AMICO hanno pensato di proporre a tutti i loro followers di cambiare temporanemente le loro immagini di copertina social con il cartello scaricabile sulle loro pagine Facebook.

L’allergia alimentare è di fatto una patologia ancora troppo sottovalutata (spesso addirittura dagli addetti ai lavori) in tutte le sue sfaccettature (dieta, sicurezza, rapporti interpersonali, ricadute psicologiche ed economiche, riassumendo il tutto con l’espressione "qualità di vita").
Eppure basterebbe maggior consapevolezza e collaborazione da parte di tutti per migliorare nettamente la qualità di vita!

Buona Settimana dell’Allergia Alimentare a tutti e ricordatevi che il nostro colore rappresentativo è il "teal" o verdeazzurro!
16/04/2019
Il progetto #DetectiveFood mira a realizzare una ‘indagine dal basso’, su scala europea, grazie al coordinamento di EFA (European Federation of Allergy and airways diseases Patients Association).

Ciascuno di noi è invitato a partecipare mediante raccolta di immagini circostanziate di informazioni corrette e scorrette relative alla presenza di allergeni nei singoli prodotti alimentari in vendita (siano essi confezionati, preincartati o venduti sfusi). Nonché sui menù e registri delle collettività (pubblici esercizi, mense, catering).

Per partecipare a #DetectiveFood siamo tutti invitati a:
– scattare una foto dell’alimento con relativa etichetta, o cartello o menù,
– riportare la marca dell’alimento o il nome del locale/ristorante dove lo avete visto o acquistato,
– indicare la città, il nome del negozio o pubblico esercizio e il suo indirizzo,
– inviare le informazioni via mail a detectivefooditalia@gmail.com

L’indagine dal basso ambisce a raccogliere almeno 10/15 segnalazioni per ogni categoria dei seguenti prodotti:
– prodotti da forno (pane, pizza, crackers, grissini, fette biscottate, snack, biscotti, torte, merendine)
– preparazioni di carne e prodotti a base di carne,
– alimenti vegetariani e vegani,
– alimenti per l’infanzia,
– gelati,
– dolci,
– bevande.

Altrettante segnalazioni sono attese su:
– cartelli di vendita/registri/libri degli ingredienti,
– menù dei ristoranti e pubblici esercizi.

Per sapere di più leggete https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/allergeni-indagine-diffusa-con-il-progetto-detectivefood

Partecipate numerosi, è una grande occasione per far sentire la voce dei pazienti/consumatori!
21/09/2018

Durante la mattina della manifestazione "Una Giornata di Sport Insieme", si svolgerà, presso lo stand di Food Allergy Italia, l’addestramento all’uso dell’adrenalina autoiniettabile con una allergologa del Centro di Specializzazione della Regione Veneto per lo studio e la cura delle allergie ed intolleranze alimentari, aperto a tutti gli interessati presenti: genitori, amici, parenti, insegnanti, forze dell’ordine...

Più persone sanno come usare l’adrenalina autoiniettabile, più al sicuro sono gli allergici!!!!

In attesa che la stazione di adrenalina nei luoghi pubblici sia una realtà anche in Italia, iniziamo a coinvolgere tutte le persone affinché, in caso di emergenza, possano agire tempestivamente per salvare vite umane!
14/09/2018
Il nuovo studio europeo dell’EFA “Prurito a vita - Qualità della vita e costi per le persone affette da dermatite atopica grave in Europa” svela la realtà della dermatite atopica, una patologia cutanea infiammatoria cronica che colpisce il 3% degli adulti e il 20% dei bambini in Europa, 1 su 5 dei quali ne è affetto in forma grave. I risultati dello studio EFA emergono dalla più grande indagine sulla qualità della vita mai realizzata e sconvolgono la concezione prevalente sugli effetti della dermatite atopica sulla vita dei pazienti.

I 1189 partecipanti allo studio, sono adulti a cui è stata diagnosticata una forma di dermatite atopica grave, provenienti da 9 diversi Paesi dell’Unione europea (Repubblica Ceca = 52, Danimarca = 50, Francia = 180, Germania = 180, Italia = 180, Paesi Bassi = 150, Spagna = 180, Svezia = 37 e Regno Unito = 180). Lo studio è disponibile sul sito www.efanet.org, tradotto in 9 lingue diverse.

Mikaela Odemyr, Presidente EFA, ha affermato: “I pazienti affetti da dermatite atopica hanno bisogno di sostegno, al più presto. Nel nostro sondaggio raccontano in che modo gestiscono sintomi vasti e profondi per lunghi periodi, con conseguenze sul loro corpo, sulla loro vita e sulla loro energia per affrontare la vita quotidiana. Rivelano quanto siano forti e resilienti nella convivenza con la dermatite atopica grave, ma anche quanto si sentano soli e disconosciuti nell’affrontare la malattia, avendo a che fare con un prurito costante e danni cutanei ricorrenti. Nella prima Giornata europea della dermatite atopica, lanciata da EFA e dalle nostre organizzazioni associate, invitiamo la comunità medica e scientifica a coniugare le proprie forze per sostenere al meglio i pazienti affetti da dermatite atopica nell’affrontare le sfide della vita quotidiana”.

Lo studio viene presentato in occasione della prima Giornata europea della dermatite atopica per portare l’attenzione sulle conseguenze dei sintomi costanti e continuati della dermatite atopica. Molti pazienti (23%) non hanno una visione ottimistica della loro vita con l’eczema, il 45% presentava sintomi gravi al momento del sondaggio e, nonostante le cure, aveva quasi ogni giorno una pelle secca o ruvida (36%), pruriginosa (28%), screpolata (17%) e sentiva che la propria pelle si stava desquamando (20%). Considerando che solo il 15% dei pazienti è molto soddisfatto della terapia attuale, i pazienti e le loro famiglie chiedono maggiori investimenti nella ricerca per sviluppare cure migliori per interrompere i cicli e gli episodi acuti che caratterizzano la vita di chi soffre di questa patologia.

Chiedono inoltre una maggiore comprensione e cure multidisciplinari. Per il 45% dei pazienti, nella settimana precedente l’intervista la patologia ha influenzato i loro rapporti personali, la loro vita sessuale e gli hobby. Il 38% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi danneggiati in ambito lavorativo a causa delle condizioni della loro cute. Inoltre, 1 paziente su 4 partecipanti al sondaggio ha dichiarato di non essere a volte in grado di affrontare la vita, soprattutto tra le persone di età superiore ai 50 anni.

Non solo la dermatite atopica grave incide pesantemente su corpo e mente, ma anche sul portafoglio. In media annualmente accedere alle cure necessarie comporta un costo di € 927,12. A ciò si aggiunge un sostanziale aumento dei beni di uso quotidiano come prodotti per l’igiene personale (+18%/mese).

Per saperne di più leggi il report EFA presentato a Parigi in occasione del Congresso della European Academy of Dermatology and Venereology (EADV) durante la Giornata Europea della dermatite atopica.