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10/11/2017
Oggetto: La tua occasione per mettere in evidenza l’impatto psicologico e sociale del vivere con allergia alle arachidi!

Caro allergico,

A differenza di molte altre allergie alimentari, l’80% dei bambini con allergia alle arachidi la manterrà per tutta la vita.
Si sta conducendo in Europa un sondaggio per indagare e rivelare quale sia l’impatto psico-sociale che può avere questa condizione sulla vita di un individuo. Questo sondaggio europeo molto approfondito, denominato “APPEAL”, sarà il più grande nel suo genere. Il questionario ed il protocollo sono stati revisionati ed approvati da un Comitato Etico indipendente. Se tu o qualche membro della tua famiglia siete allergici alle arachidi, ti invitiamo (ed incoraggiamo!) a prendere parte a questa ricerca.

Il sondaggio mira ad esplorare l’impatto sulla vita quotidiana e dovrebbe essere compilato da:
  1. un adulto con allergia alle arachidi,

  2. i genitori/tutori di un bambino piccolo con allergia alle arachidi, per meglio valutare l’impatto che l’allergia alle arachidi ha sulla loro vita,

  3. i genitori per conto di/dei loro figlio/i (minori, adolescenti con meno di 18 anni) con allergia alle arachidi.
In pratica, se sei un genitore/tutore, ti verrà chiesto di rispondere sull’impatto che ha l’allergia del bambino/ragazzo sulla tua vita ed inoltre di riportare l’impatto che l’allergia ha sulla vita del bambino/ragazzo stesso. Pertanto, prima di rispondere, invitiamo i genitori/tutori a discutere con il ragazzo/a ogni domanda riguardo all’esperienza di vivere con allergia alle arachidi.

Il sondaggio verrà chiuso il giorno 20 novembre 2017.

Le scadenze sono strette, per cui ti chiediamo di rispondere il prima possibile a tutte le domande del sondaggio. Le numerose domande sono tutte diverse ed egualmente importanti, per risponderle ci si impiegano circa 30 minuti. Le tue risposte consentiranno di ottenere un elevato grado di informazioni rilevanti. Ricorda, puoi cominciare, fermarti e ricominciare il questionario quando vuoi.

I tuoi dati personali verranno mantenuti confidenziali.

I dati raccolti dovranno essere analizzati approfonditamente entro la fine dell’anno. I risultati saranno utilizzati in pubblicazioni e comunicazioni, così come in programmi educativi, di sensibilizzazione e di supporto, che abbiano come obiettivo quello di mostrare in Europa le esperienze quotidiane ed i bisogni insoddisfatti delle persone con allergia alle arachidi e delle loro famiglie.
Il tuo contributo nel sondaggio APPEAL sarà enormemente apprezzato e ci aiuterà ad espandere i dati attualmente disponibili per stimolare una maggiore consapevolezza ed una maggiore comprensione sull’impatto di vivere ogni giorno con allergia alle arachidi.

Allora, come partecipare al sondaggio? Scrivi all’indirizzo info@foodallergyitalia.org e ti verrà recapitato il tuo link URL individuale.

Poiché a ogni rispondente corrisponde un link URL individuale, se più persone dello stesso nucleo familiare volessero partecipare al sondaggio (e vi incoraggiamo a farlo!) ti chiediamo di contattarci via mail all’indirizzo info@foodallergyitalia.org per ricevere tutti gli URL individuali di cui hai bisogno.

Grazie per la tua partecipazione!
27/10/2017
LONDRA, 26-28 ottobre – La Sezione Pediatrica dell’Accademia Europea di Allergologia ed Immunologia Clinica (EAACI) ha inaugurato ieri a Londra il Pediatric Allergy and Asthma Meeting (PAAM), che ospita dal 26 al 28 ottobre 1.300 ricercatori internazionali, medici pediatri e di base, altri professionisti nell’ambito sanitario e rappresentanti di associazioni di pazienti.

La Sezione Pediatrica dell’EAACI, insieme al comitato organizzativo locale, ha preparato un programma scientifico che tratterà contemporaneamente asma, allergie alimentari, anafilassi, dermatite atopica, immunoterapia, gastroenterite eosinofila.
Durante il congresso, verranno presentati nuovi approfondimenti sui meccanismi immunologici che sottendono l’induzione alla tolleranza alimentare.

Ieri, durante un’interessante sessione plenaria sull’anafilassi, si è parlato di cosa succede durante l’anafilassi indotta dall’arachide, sugli allergeni nascosti, ma anche sui nuovi allergeni, come la carne di coccodrillo...
Stamattina è stata presentato il 2° volume delle Linee Guida sull’Immunoterapia che, come il 1° volume, è stato dedicato ai pazienti dalla Past President dell’EAACI, la Dott.ssa Antonella Muraro.

In Europa oltre 17 milioni di persone soffrono di allergie alimentari, di cui 3,5 milioni sono under 25. Inoltre, l’8% è esposto a rischi di gravi reazioni allergiche potenzialmente mortali. Le reazioni allergiche da alimenti sono in aumento soprattutto fra i bambini/ragazzi: in Regno Unito ed Australia i ricoveri in ospedale a causa di anafilassi sono aumentati di ben 7 volte nei bambini di età compresa fra 0 e 14 anni.


La natura grave e l’aumento della loro prevalenza pongono l’allergia alimentare come uno dei più grandi problemi di salute pubblica, con riferimento soprattutto alle relative implicazioni economiche.

Per saperne di più ► Vai al sito dell’EAACI
26/10/2017
Si sono riuniti a Londra i rappresentanti di 21 fra le principali organizzazioni mondiali di pazienti che si occupano di allergie alimentari ed anafilassi, nell’alveo dell’International Food Allergy & Anaphylaxis Alliance (IFAAA), fondata nel 1999 e di cui fa anche parte Food Allergy Italia.

Giornate intense, tratteggiate da una fitta agenda con numerose sessioni interessanti ma anche impegnative, durante le quali, oltre allo scambio diretto con partners delle istituzioni, della comunità scientifica e dell’industria, si sono toccati diversi temi cruciali per gli allergici: approccio alla diagnosi e attendibilità dei test diagnostici da laboratorio, nuovi allergeni e co-sensibilizzazione, etichette, soglie di tolleranza e molto altro ancora.

Insomma: un entusiasmante lavoro di squadra!

La nostra associazione partecipa anche al grande evento che comincia oggi, PAAM 2017, ovvero il focus meeting biennale su allergie ed asma in età pediatrica organizzato dall’EAACI.
10/10/2017
Finalmente è stato trasmesso il report del Workshop della Joint DG SANTÉ e DG JRC dal titolo “Armonizzazione degli approcci legislativi in materia di informazione sull’etichettatura degli allergeni” tenutosi a Geel, Belgio il 16 e 17 giugno 2016.

A livello europeo si è ritenuto necessario fare un incontro con i rappresentanti delle autorità competenti degli Stati membri dell’UE, dell’industria e dei gruppi di pazienti per discutere su come sono state finora utilizzate le diciture precauzionali (PAL) nei diversi Stati membri. Durante l’incontro sono stati presentati tre argomenti centrali che sono stati prima discussi in sessioni ei cui risultati sono stati successivamente discussi in una sessione plenaria finale.

Bisogna segnalare che molti operatori del settore alimentare utilizzano diciture precauzionali (PAL) per avvertire i consumatori allergici sulla possibilità e, di conseguenza, sui rischi derivanti dalla presenza involontaria di allergeni. Al giorno d’oggi, le PAL vengono comunicate con una serie di diciture diverse. Mentre l’intenzione di tali diciture è o dovrebbe sempre essere quella di aiutare i consumatori allergici a fare scelte sicure, la diversità e l’applicazione incoerente delle stesse hanno creato confusione. Inoltre, la mancanza di un approccio uniforme a livello europeo per quanto riguarda le PAL produce delle divergenze nel modo in cui le autorità nazionali competenti valutano tali diciture.

A proposito delle richieste delle persone con allergie, vi elenchiamo le conclusioni più interessanti di questo incontro:
  • la formulazione delle PAL deve essere armonizzata, semplice, non deve essere fuorviante e deve fornire informazioni significative;

  • l’utilizzo delle PAL è possibile solo dopo aver eseguito una adeguata valutazione del rischio;

  • l’espressione "Può contenere" è stata quella preferita dai partecipanti;

  • gli esperti hanno incoraggiato un accordo sui marcatori analitici e la loro conversione in un’unica unità di reporting suggerendo come più appropriata la quantità totale di proteine allergeniche espressa in mg per kg di alimenti;

  • gli esperti suggeriscono la redazione di linee guida settoriali che tengano conto delle caratteristiche specifiche dei diversi operatori del settore alimentare (FBO).
Food Allergy Italia è da anni impegnata su queste problematiche. Riteniamo che la formazione degli operatori alimentari sulla gestione degli allergeni debba essere obbligatoria a tutti i livelli; inoltre, il Governo dovrebbe provvedere all’emanazione di linee guida rivolte ai diversi operatori del settore alimentare, anche sull’etichettatura precauzionale degli alimenti da utilizzare dopo aver eseguito un’appropriata valutazione del rischio, ed infine dovrebbe provvedere ad una adeguata attività di controllo od almeno fornire agli operatori degli strumenti utili per l’autocontrollo.