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10/10/2017
Report sul Wokshop della DG Santé e DG JRC svolto nel 2016 sull’etichettatura precauzionale di allergeni
Finalmente è stato trasmesso il report del Workshop della Joint DG SANTÉ e DG JRC dal titolo “Armonizzazione degli approcci legislativi in materia di informazione sull’etichettatura degli allergeni” tenutosi a Geel, Belgio il 16 e 17 giugno 2016.

A livello europeo si è ritenuto necessario fare un incontro con i rappresentanti delle autorità competenti degli Stati membri dell’UE, dell’industria e dei gruppi di pazienti per discutere su come sono state finora utilizzate le diciture precauzionali (PAL) nei diversi Stati membri. Durante l’incontro sono stati presentati tre argomenti centrali che sono stati prima discussi in sessioni ei cui risultati sono stati successivamente discussi in una sessione plenaria finale.

Bisogna segnalare che molti operatori del settore alimentare utilizzano diciture precauzionali (PAL) per avvertire i consumatori allergici sulla possibilità e, di conseguenza, sui rischi derivanti dalla presenza involontaria di allergeni. Al giorno d’oggi, le PAL vengono comunicate con una serie di diciture diverse. Mentre l’intenzione di tali diciture è o dovrebbe sempre essere quella di aiutare i consumatori allergici a fare scelte sicure, la diversità e l’applicazione incoerente delle stesse hanno creato confusione. Inoltre, la mancanza di un approccio uniforme a livello europeo per quanto riguarda le PAL produce delle divergenze nel modo in cui le autorità nazionali competenti valutano tali diciture.

A proposito delle richieste delle persone con allergie, vi elenchiamo le conclusioni più interessanti di questo incontro:
  • la formulazione delle PAL deve essere armonizzata, semplice, non deve essere fuorviante e deve fornire informazioni significative;

  • l’utilizzo delle PAL è possibile solo dopo aver eseguito una adeguata valutazione del rischio;

  • l’espressione "Può contenere" è stata quella preferita dai partecipanti;

  • gli esperti hanno incoraggiato un accordo sui marcatori analitici e la loro conversione in un’unica unità di reporting suggerendo come più appropriata la quantità totale di proteine allergeniche espressa in mg per kg di alimenti;

  • gli esperti suggeriscono la redazione di linee guida settoriali che tengano conto delle caratteristiche specifiche dei diversi operatori del settore alimentare (FBO).
Food Allergy Italia è da anni impegnata su queste problematiche. Riteniamo che la formazione degli operatori alimentari sulla gestione degli allergeni debba essere obbligatoria a tutti i livelli; inoltre, il Governo dovrebbe provvedere all’emanazione di linee guida rivolte ai diversi operatori del settore alimentare, anche sull’etichettatura precauzionale degli alimenti da utilizzare dopo aver eseguito un’appropriata valutazione del rischio, ed infine dovrebbe provvedere ad una adeguata attività di controllo od almeno fornire agli operatori degli strumenti utili per l’autocontrollo.