In caso di allergia al pesce si dovrebbe evitare tutti i tipi di pesce a lisca fino a quando non si identifica la proteina alla quale si è allergici. Infatti le proteine di pesce sono tutte molto simili tra loro.

È fra le allergie più comuni negli adulti e in genere coinvolge contemporaneamente diversi tipi di pesce (infatti le proteine di pesce sono tutte molto simili tra loro); tuttavia esistono casi di sensibilizzazione ad un unico tipo di pesce.
Si è visto che nella maggior parte dei casi le persone allergiche hanno reazione con: merluzzo, salmone, orata, pesce spada.

Se si segue una dieta di esclusione al pesce bisogna evitare gli ingredienti e gli alimenti che lo contengono imparando a riconoscere le diciture che lo rappresentano ma anche le fonti nascoste dietro cui tale alimento può celarsi. Quindi è fondamentale saper leggere attentamente le etichette degli alimenti prima di consumare un prodotto perché può essere presente come ingrediente anche in molti prodotti di largo consumo che non hanno diretta attinenza con il pesce.

Le principali fonti di proteine del pesce sono le seguenti:
- orata
- branzino
- sogliola
- tonno
- salmone
- merluzzo
- pesce spada
- pesce azzurro (sardine, aringhe, alici, sgombro, etc.)
- altri pesci con lisca
- fumetto di pesce

Questi, per esempio, sono alcuni alimenti e prodotti che potrebbero contenere, tra gli ingredienti, proteine di pesce:
- sughi pronti
- ripieni di alcune paste fresche
- alcuni antipasti di pesce
- alcuni primi piatti
- alcuni secondi piatti
- Worcester sauce
- acciuga e pasta di acciuga
- uova di pesce
- insalate elaborate (Ceasar)
- surimi*
- colla di pesce
- chips di pesce
- fritture**

* Il surimi si ottiene da polpa di pesce tritata (prevalentemente merluzzo), lavorata e sagomata a forma di zampa di granchio. Viene usato come sostituto di prodotti ittici quali cosce di granchio, polpa di granchio, ecc …
**Bisogna fare molta attenzione alle fritture di pesce ottenute da oli utilizzati in precedenza per friggere vari tipi di pesce. Per questo tipo di cottura bisogna considerare la possibile contaminazione crociata